mercoledì 1 ottobre 2008

Barre


Proviamo a considerare una relazione tra due persone come una frazione:il dividendo ed il divisore.
Per giungere ad un qualsiasi risultato dobbiamo vedere in che misura uno c'entra con l'altro. Deve necessariamente esserci un incontro, un confronto e una fusione tra i due numeri che sono sopra e sotto la barra di divisione. La barra! Che funzione ha questo aggeggio filiforme? Possiamo dire che i numeri hanno una loro identità che li caratterizza, ma insieme li cristallizza: se sei un 50 sei quello e basta, devi fare i conti con il non essere un 49 e il voler essere un 51. Ma rimani un 50! Non è una cosa banale essere un 50: in fondo sei la somma infinita di tanti altri numeri infinitesimamente piccoli. E ognuno di essi è una parte di te.
Ma la barra? La barra sta lì, tra te e un'altro numero, ma potrebbe stare tra due altri qualsiasi numeri. Non ha identità di numero, non vuole assumerla! Ha solo identità di funzione: stabilisce il rapporto, fisso, che deve esserci tra due numeri!La barra è solo un segno, un simbolo che ti dice che rapporto intrattenere con l'altro numero. E allora mi chiedo: che dignità ha una barra all'interno del rapporto tra dividendo e divisore? La risposta è che non lo so, e che rileggendo tutto questo post mi sembra un delirio aritmetico-relazionale. Tutto ciò è nato da una discussione che ho intrattenuto con il primo cittadino di Orphalese, con il quale cercavamo di dare un senso alla teoria di Beigbeder secondo cui "L'amore dura tre anni". Ma allora chi dura di più è un multiplo? E chi dura meno?

Insomma da tutto ciò cosa ho evinto? Direi una sola semplice cosa: non sono l’unica ad avere un’idea a dir poco creativa dell’aritmetica!!

5 commenti:

Al ha detto...

Vogliamo sminuire la dignità della barra solo perchè strumento di un'unione? Vogliamo allora sostenere che la spada non ha dignità solo perchè ha identità di funzione, di colpire nelle mani del samurai? Rivendico la dignità della spada e della barra come cardini dell'esistenza!
Chiudo rispondendo, chi dura più di tre anni non è multiplo, è illuso. E il mondo, ahimè, è governato dagli illusi..

brocchevuote ha detto...

Se mi ripropini un discorso tra illusi e disillusi...ti banno!!!!

Al ha detto...

T'illudi forse che io non lo farò mai più ? Mi dispiace disilluderti...

Giuseppe Gatto ha detto...

Prima di approfondire queste riflessioni dovreste dimezzare le dosi di peyote liofilizzato che mettete nel tè.

Stra-complimenti per le modifiche al blogghe. Sfondo - colori - carattere DIECI! Rilassante, fresco, giovane, carino, leggibilissimo. Ottimo lavoro

Mia Leda ha detto...

Grazie!!! Meno male...qualcuno con i piedi per terra!!! (P.S.: pensi davvero che varrebbe la pena di diminuire le dosi? o forse dovrei passare alle verdure??)